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22.04.2008
Una polemica automobilistica
Nei giorni scorsi ho inviato
una lettera al Blog del Direttore di Quattroruote che poi ha pubblicato online.
Ve la copio in modo che sappiate di cosa sto parlando. A seguire ho trovato un
commento che mi tira in balla, con nome e cognome, per cui mi sono sentito in
obbligo di rispondere. Copio quindi la risposta del lettore che nel rispetto
della privacy citerò solo con le iniziali e successivamente la mia risposta.
Buongiorno,
ho letto la notizia circa lo Scout, in uso a Bologna e vorrei comunicarle il
mio pensiero in merito. La notizia mi fa molto piacere, in quanto faccio parte di quella schiera di
automobilisti che cerca di muoversi nel rispetto del codice e degli altri
automobilisti. Se si dotassero i vigili anche di quei terminali "pos" per poter fare
il pagamento immediato della multa, mediante bancomat o carta di credito,
eviteremmo ulteriore carico burocratico, multe che vanno e vengono, costi
accessori di notifica (in genere 11 € per cosa? per spedire una busta?) e
ricorsi inesistenti che alla fine, vuoi per lentezza degli apparati giudiziari,
vuoi per valutazioni del giudice o prefetto, alla fine nessuno paga, meno che
mai chi ha torto. E chi parcheggia in seconda fila, al 99% ha torto. Ho verificato personalmente,
che in molte zone di Milano la gente parcheggia in seconda fila anche quando
c'è posto ovvero per comodità pura (due manovre per parcheggiare, probabilmente
uccidono....) o per evitare il pagamento del "grattino" il che la
dice lunga: meglio rischiare una multa per sosta in doppia fila piuttosto che
pagare € 1,20/ora. Credo inoltre che sia chiaro a tutti che quello in seconda fila, blocca un
posto libero per parcheggiare, impedendo di fatto la manovra per parcheggiare
regolarmente. e tutte queste auto in seconda (e talvolta terza) fila,
rallentano in maniera esagerata il traffico. Capita quasi ogni giorno,
rientrando a casa, che in viale Jenner vi siano code lunghissime, nervosismo, e
poi scopri il perchè; un "furbino" in seconda fila, magari su un
angolo (così complica pure la svolta). Senza la sosta in seconda fila, credo
che il traffico avrebbe notevoli vantaggi e quindi anche l'inquinamento. Vi sono zone di Milano, Viale Monza, Via Padova, Viale Jenner, dove la seconda
fila è consuetudine. Mi chiedo spesso cosa succederebbe se una coppia di vigili
in moto, passasse su e giù dalle 7 alle 19 e multasse, in maniera inflessibile,
tutti coloro che sostano in seconda fila, meglio ancora se dotati dello Scout.
Tolleranza zero con questi ed un invito, perentorio, a spostarsi alle auto con
conducente a bordo. Non abito a Milano da circa 10 anni, ma lavoro ancora qua,
abito in provincia (Ovest) e lavoro a Milano (Est), per cui attraverso la città
ogni giorno, mi muovo per i fatti miei al sabato e non ho MAI parcheggiato in
seconda fila; capiterà forse tre volta all'anno una fermata in seconda fila con
conseguente avviso alla moglie: se dò fastidio mi sposto, per cui se non mi
vedi aspetta qui.
Si certo, si usa l'alibi della difficoltà di parcheggio, che effettivamente
c'è, ma è anche vero che non è obbligatorio recarsi in auto in centro, che non
lo ordina il dottore di parcheggiare esattamente davanti alla meta, anzi, un
parcheggio a qualche centinaio di metri magari ci costringe a camminare un
poco, vista la vita sedentaria che facciamo. Basta ai cosiddetti
"vicinisti", fate un giro dell'isolato ed il posto si trova. E basta
a coloro che pretendono di muoversi per la città con SW da 5 metri. Hai voluto
la macchina lunga? E mo te la gestisci, senza imporre agli altri la tua scelta,
parcheggiando dove capita.
Per una scelta personale, legata appunto alle difficoltà di parcheggio, al
tentativo di fare la mia parte inquinando il meno possibile, con uno sforzo
economico lo scorso anno abbiamo preso una Smart, a benzina, per evitare le
PM10 & C. Siamo in due, niente figli, un'auto più grossa l'abbiamo (una
monovolume) ma è usata per spostamenti precisi ovvero nei giorni in cui devo
fare solo "casa-ufficio-casa". Il venerdì, giorno in cui so di dover
girare per Milano per lavoro, uso la Smart, con la quale facciamo la spesa al
super (4 borse piene, senza problemi) e per le vacanze.
P.S. da circa 4 anni entrambe le auto di Famiglia sono ad ImpattoZero. Per cui,
apprezzo e sostengo il vs. impegno in tal senso.
Sono contento che il signor Paolo Massarenti si possa permettere di essere
all’avanguardia con le auto che possiede in fatto di emissioni, dimensioni
ecc., ma tenga presente che parecchie famiglie non arrivano a fine mese e,
avendo probabilmente una vecchia auto, devono subire anche i balzelli ecopass,
bollo maggiorato ecc.. A parte questo forse per lui insignificante aspetto,
dico che con tutte le tasse che paghiamo sull’auto, avremmo diritto a km
quadrati di parcheggio gratis! Invece i nostri politici/amministratori, oltre
a, diciamo così per evitare di usare altri termini, disperdere i nostri soldi
in mille rivoli, quando c’è un problema, anziché affrontarlo direttamente e
risolverlo, prendono vie traverse. Così si scopre che per ‘risolvere’ il
problema della carenza dei parcheggi, anziché costruirne di nuovi (soluzione
logica e diretta), limitano l’uso (grattini, spazi residenti ecc.) di quelli
che già ci sono. E così, purtroppo, per molti altri problemi. I miei più
sinceri complimenti a lor signori.
commento inviato da M.M.
Chiedo scusa agli altri lettori, non vorrei usare queste pagine per fare
polemica, tuttavia il Signor Maurizio M. mi tira in ballo, per cui mi vedo
costretto a rispondere. Credo che il signor M. farebbe meglio a "prendersela" con chi compra
auto di grossa cilindrata, che costano decine di migliaia di € e poi piuttosto
che pagare un "grattino" oppure andare in un parcheggio a pagamento
(in centro ci sono, a caro prezzo, ma ci sono), scelgono di parcheggiare in
seconda fila, danneggiando gli altri automobilisti. Forse nella fretta di fare una sterile polemica, ha dimenticato un altro
passaggio, dove dicevo che con "uno sforzo economico" ho comprato una
Smart. Scelta personale, che non impongo di certo al resto del mondo, era solo
una spiegazione circa il mio modo di vedere ed agire; in ogni caso credo che
non sia il caso di rispondere alla mia lettera mettendo in campo le
dichiarazioni dei redditi ed i problemi del "fine mese".
Il Sig. M. forse dovrebbe essere contento che ci sia qualcuno che (a cuor
leggero oppure tagliando su altre spese) investa dei soldi in un'auto come la
Smart, piuttosto che in una station wagon, lasciando a lui più spazio per
parcheggiare; la Smart è un'utilitaria, cara forse, ma alla fine costa come una
Fiat 500 accessoriata. L'altra auto è una Corolla Verso, diesel, Euro 3 con
100.000 km. e che dovrà durare ancora a lungo, anche perchè
"l'avanguardia" sarebbe per me possedere un auto ibrida che non mi
posso permettere.
Spesso quando guardo i vari Cayenne, Audi, suv di medie e grandi dimensioni, e
le famose "familairi" che uso quale termine di riferimento, tutte
auto piuttosto care rispetto allo stipendio medio della persone che lottano con
il "fine mese", che arrancano nel traffico, alla mia stessa velocità,
inquinando il triplo, e con una sola persona a bordo, mi chiedo se non sarebbe
meglio se avessero investito una percentuale del loro budget automobilistico in
una piccola utilitaria, utilizzando il "macchinone" solo quando
serve. Perchè resto dell'idea che la macchina, grossa, potente, veloce,
lussuosa, sarà anche uno status symbol (logica che non mi appartiene), però in
città rompono solo le scatole a noi e non danno nessun vantaggio ai
proprietari. A prescindere da tutto ciò, la base del mio intervento è l'inciviltà del
parcheggio in seconda fila. Non c'entrano le tasse sull'auto (che pago
anch'io), annessi e connessi. Chi parcheggia in seconda fila non lo fa per una
lotta di classe, perchè "costretto" dalla mancanza di parcheggi, lo
fa per sua comodità e per disprezzo delle regole di una società civile. Libertà
è fare ciò che si vuole senza danneggiare l'altro. Nel momento in cui una persona parcheggia in seconda fila, danneggia me, il
signor M. e tutti gli altri. Rallenta il traffico, di conseguenza l'inquinamento
si impenna, fa perdere tempo, ed alla fine gli amministratori si basano anche
su questi elementi per imporre ulteriori balzelli ed ecopass. Resto della mia
idea, quando andate in giro, analizzate il traffico, valutate se un ingorgo ci
sarebbe stato senza quell'auto in seconda fila che obbliga gli altri a deviare,
a tagliare la strada, che impedisce una svolta bloccando un incrocio. Valutate anche ciò che disse una volta in comandante dei VVFF di Milano. Che
spesso chi mette un'auto in seconda fila, pensa: "tanto un'altra auto ci
passa". Si certo, ma se deve passare un camion dei pompieri, un'ambulanza? Parcheggiare in modo corretto non risolve i problemi, che sicuramente ci sono,
però sicuramente non danneggerebbe nessuno un comportamento civile e rispettoso;
concordo infine sul fatto che gli amministratori locali, siano spesso
inefficienti, ma è anche vero che è difficile capire la logica del traffico,
quando basta un lampeggiante blu sul tetto per evitare file ed ingorghi. Un'ultima cosa, che fa riferimento ad un altro commento che ho letto. Non si è
costretti a parcheggiare in seconda file, è più comodo. Mi chiedo però se
questi automobilisti manterrebbero la stessa abitudine se la multa arrivasse
inesorabile. Può essere che questo automobilista si comporti così perchè tanto
rischia poco? E considerando che la maggior parte delle volte che il
malcapitato imbottigliato (anche per delle ore) osa protestare, se è fortunato
si sente dire "sono qui da 10 minuti" (che comunque sono 10 minuti
del "mio tempo" che stai usando) oppure viene aggredito a male
parole. L'incivile in genere lo è quando parcheggia ed anche quando apre bocca.
Attenzione, non generalizzo, ci sono persone che parcheggiano veramente per
pochi minuti, magari hanno anche un buon motivo, un urgenza, ma a fronte di un
comportamento poco educato, hanno in realtà la consapevolezza e sono pronte a
spostarsi se il mezzo intralcia ed a scusarsi, persino. Se parcheggi in seconda
fila davanti ad una farmacia, ci credo, poteva essere un'urgenza; se lo fai
davanti ad un bar, francamente credo che tu potessi anche fare qualche
centinaio di metri a piedi. All'estero ho visto un cartello di sosta vietata che recitava "non è
permessa la sosta, non per 5 minuti, non per 1 minuto". Incredibile,
nessuno parcheggiava lì. Forse il cartello era figlio di una municipalità
inflessibile? In compenso il traffico era scorrevole.... un caso, sicuramente.
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